"Corpi che non contano. Judith Butler e gli animali", a cura di M. Filippi e M. Reggio (mimesis edizioni 2015)
Con un’intervista a Judith Butler e scritti di Massimo Filippi, Richard Iveson, Marco Reggio, James Stanescu e Federico Zappino
Visualizzazione post con etichetta mimesis edizioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mimesis edizioni. Mostra tutti i post
Lecco - presentazione di Corpi che non contano
Lecco, 10 giugno 2016 ore 19.30
Centro di documentazione anarchico "L'arrotino",
via 1 maggio 24c (rione Malavedo)
presentazione di Corpi che non contano e Sento dunque sogno,
con M. Filippi e M. Reggio
h 19.30 cena vegan
h 21 presentazione
Bologna, 18 aprile: dibattito su Corpi che non contano al Cassero
Bologna, 18 aprile 2016 ore 21.00
Cassero LGBT, via don Minzoni 18
incontro con Massimo Filippi, Marco Reggio, e Federico Zappino
modera: Nicola Riva
Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/755725794563513/
Cassero LGBT, via don Minzoni 18
incontro con Massimo Filippi, Marco Reggio, e Federico Zappino
modera: Nicola Riva
Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/755725794563513/
Milano, 15 marzo: dibattito con Ambrosia a partire da Corpi che non contano
Milano, 15 marzo 2016 ore 18.30
Libreria Les Mots, via Carmagnola ang. via Pepe
Dibattito a partire da Corpi che non contano. Judith Butler e gli animali
con Massimo Filippi, Marco Reggio, Federico Zappino e Collettivo Ambrosia
Verona, 16 gennaio - presentazione di Corpi che non contano presso La Sobilla
Verona, sabato 16 gennaio ore 18
c/o “La Sobilla”
salita S. Sepolcro 6b
Corpi che non contano
Chi ha colonizzato, incorporato, espropriato chi?
Presentazione di Corpi che non contano. Judith Butler e gli animali
Recensione - Philosophy Kitchen
Recensione di Corpi che non contano. Judith Butler e gli animali.
di Danilo Zagaria
per Philosophy Kitchen
Vengono smembrati, disossati, cucinati e infine divorati. Vengono sfruttati, vivisezionati, modificati e poi sacrificati. Sono i corpi animali, i corpi che (ancora) non contano – o meglio: contano in termini nutritivi, economici e scientifici; contano, insomma, da un punto di vista antropocentrico. Sono materia prima, corpi senza vita che l’uomo plasma come vuole e di cui non piange le uccisioni. Sono piccoli blocchi, mattoncini di carne sui quali l’uomo ha fondato il suo impero, edificato e arroccato su principi di naturalità che soltanto oggi, con immensa lentezza e fatica, iniziano a essere minimamente scalfiti. La messa in discussione dei ruoli assegnati sulla base del naturalismo è un processo complicato ma necessario, in quanto mina la binarizzazione gerarchizzante di base: natura da una parte, cultura dall’altra. Compiere questo primo ma fondamentale passo porta alla ridefinizione dei ruoli svolti dagli esseri, abolendo l’assegnazione degli stessi “per natura” e sviluppando al contempo nuove concezioni e definizioni: ruolo come dimensione in cui muoversi e agire, ruolo come spazio in cui si fa e si disfa, ruolo come luogo libero che accoglie la performance dell’animale, umano e non. Il volume collettaneo Corpi che non contano. Judith Butler e gli animali (Mimesis, 2015) si pone l’obiettivo di testare, come annuncia provocatoriamente il curatore Massimo Filippi nell’introduzione, il pensiero di Judith Butler sugli animali. Se la domanda cardine del pensiero butleriano è «A chi spetta una buona vita?», quale lavoro filosofico meglio del suo può essere utile da incorporare negli Animal Studies? Nonostante la pensatrice americana non abbia mai esteso il suo ragionamento agli animali non umani, all’interno dei suoi studi sono molteplici gli strumenti e i concetti potenzialmente utili (vita precaria, performatività, lutto…) alla demolizione delle binarizzazioni oppositive e al riconoscimento dell’altro non umano.
Intervista su "Corpi che non contano" - Radio Svizzera Italiana
E' disponibile il podcast dell'intervista di Letizia Bolzani ai curatori di Corpi che non contano per il programma di approfondimento culturale "Geronimo", puntata del 3 novembre 2015, Radio Svizzera Italiana.
Link al podcast della puntata
Link per il download
"Corpi che non contano" a Firenze per il World Vegan Day
Domenica 1 novembre 2015, ore 18.00
Casa del Popolo di Settignano (Firenze)
Sala cinema, primo piano
all’interno del World Vegan Day 2015
Presentazione di
Corpi che non contano. Judith Butler e gli animali
a cura di Massimo Filippi e Marco Reggio, Mimesis edizioni
con un’intervista a Judith Butler e saggi di Massimo Filippi, Richard Iveson, Marco Reggio, James Stanescu, Federico Zappino
Massimo Filippi ne discuterà con Lorenzo Guadagnucci (Restiamo Animali)
Locandina
Altre presentazioni in programma
Casa del Popolo di Settignano (Firenze)
Sala cinema, primo piano
all’interno del World Vegan Day 2015
Presentazione di
Corpi che non contano. Judith Butler e gli animali
a cura di Massimo Filippi e Marco Reggio, Mimesis edizioni
con un’intervista a Judith Butler e saggi di Massimo Filippi, Richard Iveson, Marco Reggio, James Stanescu, Federico Zappino
Massimo Filippi ne discuterà con Lorenzo Guadagnucci (Restiamo Animali)
Locandina
Altre presentazioni in programma
Suoni e movimenti che contano. Judith Butler e gli animali - recensione di Deborah Ardilli (Il Lavoro Culturale)
Suoni e movimenti che contano. Judith Butler e gli animali
Recensione di Deborah Ardilli (Il Lavoro Culturale)
Ha il valore di una scommessa questa raccolta di saggi curata da Massimo
Filippi e Marco Reggio. E non è difficile indicarne la ragione: chi
volesse giustificare l’accoppiamento tra il pensiero di Judith Butler e
le istanze politiche dell’antispecismo sulla base di un criterio
strettamente contenutistico, lasciandosi cioè orientare dalla frequenza
dei pronunciamenti della femminista statunitense sulla questione
animale, si troverebbe nella stessa situazione di chi, con un pugno di
sabbia in mano, pretendesse di dire qualcosa a proposito del deserto. È
ben vero, infatti, che le sonde lanciate dalla “seconda” Butler nel
campo della vita precaria rispondono in maniera convincente all’esigenza
di destabilizzare le premesse umanistiche su cui è stata edificata
l’ontologia liberale del soggetto, registrandone puntigliosamente i
punti di caduta e i momenti di crisi. Ma non è altrettanto
scontato che uno sguardo attento all’«interminabile spettralità» che
imprigiona il vivente esiliato ai margini della norma antropocentrica
comporti uno scatto di solidarietà interspecifica verso il tema della
liberazione animale.
Corpi che non contano
“Corpi che non contano. Judith Butler e gli animali”
a cura di Massimo Filippi e Marco Reggio
con un’intervista a Judith Butler
e scritti di Massimo Filippi, Richard Iveson, Marco Reggio, James Stanescu
e postfazione di Federico Zappino
Mimesis edizioni
euro 10
a cura di Massimo Filippi e Marco Reggio
con un’intervista a Judith Butler
e scritti di Massimo Filippi, Richard Iveson, Marco Reggio, James Stanescu
e postfazione di Federico Zappino
Mimesis edizioni
euro 10
Il libro sarà a breve disponibile nelle librerie.
E’ possibile ordinarlo già da ora al prezzo speciale di 8 euro (+ spese di spedizione) all’associazione Oltre la Specie, scrivendo a info@oltrelaspecie.org con l’indicazione dell’indirizzo di recapito e del numero di copie desiderate.
E l’“Uomo”? È un dato di fatto o il frutto avvelenato di una ben precisa costruzione storica? Quali consuetudini lo hanno eretto? Qual è il fondale osceno da cui è emerso e che non smette di nascondere? Da quali e quante morti ha preso vita? Chi ha colonizzato, incorporato, espropriato e appropriato? Chi è stato e continua a essere mangiato?
Questo libro utilizza alcuni degli strumenti filosofici di Judith
Butler – vulnerabilità, lutto, vite precarie –, per esplorare insieme a
lei, ma senza timori reverenziali, i processi di umanizzazione e di
animalizzazione, per portare alla luce «un altro potere ancora che non
ha bisogno di dirsi»: il potere che si occulta dietro la barra della
dicotomia umano/animale, dicotomia gerarchizzante e violenta come tutte
le altre, ma tuttora profondamente ignorata in quanto considerata
“naturale” e, come tale, immune al pensiero critico e ai processi
politici trasformativi.
Iscriviti a:
Post (Atom)







